10-06-13

Roman Empire or EU 2013? I pareri sono discordi, certo ma mi piacerebbe sapere.

Danilo Greco

LA CALABRIA E’ OSTAGGIO DI QUESTA REPUBBLICA

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 Il motivetto più ricorrente in certi ambienti nordisti è: il Sud spreca le risorse, versa in stato di povertà perché i meridionali sono incapaci. Un motivetto tanto ricorrente che qualcuno finisce per crederci. E’ allora necessario fare una analisi un po’ più profonda per capire come mai il divario tra Nord e Sud, non è stato mai colmato. Premetto che le motivazioni risalgono addirittura al momento in cui è stata fatta l’Unità d’Italia, quando si decise di trattare il Sud come un Paese sconfitto, depredandolo di tutte le sue ricchezze e investendo quelle stesse ricchezze nello sviluppo del Nord. Ma questa è una storia lunga da raccontare, e magari ce ne occuperemo in un’altra occasione, oggi voglio concentrarmi sulla politica di isolamento che l’Italia attua nei confronti del suo Meridione e in particolare nei confronti della Calabria.

E’ sicuramente vero le condizioni di grave ritardo della nostra regione nei confronti del Nord Italia sono in parte dovute all’inettitudine e alla corruzione della classe politica meridionale che da sempre spreca le risorse e sostenta le clientele ostacolando lo sviluppo e la libera crescita. Un’altra fetta importante di responsabilità tocca alle mafie che pervadono il sistema economico, condizionano le scelte strategiche della politica e sterilizzano buona parte dei tentativi di investimento. Ma alla base del mancato sviluppo del Sud e della Calabria c’è in realtà una precisa volontà politica nazionale, o forse, per dirla meglio, la mancanza di una precisa volontà di cambiare il destino di questa terra, colmando il divario in termini di sviluppo e ricchezza tra il Nord ed il Sud ddel Paese (i tedeschi hanno colmato nel giro di vent’anni il gap tra Germania ovest e Germania est). Tra le molte politiche che si potrebbero attuare nei confronti delle aree sottosviluppate, sicuramente gioca un ruolo fondamentale quella delle infrastrutture. Allora ti inizi a chiedere come mai al Nord fanno la TAV e al Sud non si riesce a completare la Salerno-Reggio Calabria. Ciò che davvero impedisce lo sviluppo del Sud e della Calabria è l’isolamento a cui siamo sottoposti. Ma andiamo nello specifico.

Mentre al Nord di questo Paese esistono autostrade a quattro corsie al Sud di questo stesso Paese l’autostrada è una mulattiera in continua ricostruzione. Mentre al Nord di questo Paese esistono autostrade in ogni direzione al Sud di questo stesso Paese ce n’è solo una e tutta la zona ionica è semplicemente abbandonata.  Ma il meglio deve ancora venire. Per andare da Reggio Calabria a Roma in treno occorrono sei ore, mentre per andare da Roma a Milano a parità di distanza, più o meno, serve la metà del tempo, tre ore. Per andare da Genova a Bologna in treno vi bastano solo tre ore, ma per andare da Lamezia Terme a Bari, sempre a distanza simile, armatevi di pazienza perché ci metterete nove ore. Quanto al trasporto aereo, Roma-Milano voli low cost quanti ne volete, Lamezia-Roma nemmeno l’ombra. E allora, come può sperare questo Sud e questa Calabria di poter essere competitivo nei confronti del resto del mondo? Le merci che arrivano al Porto di Gioia Tauro, proprio per la sua vicinanza all’Europa Continentale poi quanto tempo ci mettono effettivamente ad attraversare l’Italia? Non ci rendiamo conto che questo favorisce altri porti di altre nazioni e che tutto ciò va a scapito dell’intero Paese? Non abbiamo ancora capito che se l’Italia vuole giocare ancora un ruolo importante in questo mondo globalizzato deve necessariamente puntare sul suo Meridione? Per chiudere, le minacce di declassamento che arrivano alla Stazione di Lamezia Terme Centrale, strategica per la Calabria, e l’esclusione dell’Aeroporto di Lamezia dal core network europeo sono i sintomi più evidenti di una politica di isolamento del Mezzogiorno che porterà al suicidio questo nostro Paese.

 

Danilo Greco